Alexander Smikodub, Alla Novitskaya
Clinica della terapia cellulare dell'Università medica nazionale e del Centro dei tessuti embrionali EmCell
Cellule fetali umani che hanno un effetto ipoglicemico e capacità di correzione immunologica sono state trapiantate a 20 pazienti all'età da 1 a 35 anni con diabete mellito insulino-dipendente evidenziato per la prima volta.
Descrizione della sospensione:
- Età dell'embrione: da 5 a 9 settimane.
- Composizione della sospensione: cellule staminali emopoietiche di feto umano e epatociti.
- Volume iniettato della sospensione: da 1 a 4 ml.
- Numero di CD34+: 0,28-0,8x106/ml.
- CPU GEMM: 2,1-9x103/ml.
Modo di somministrazione: mediante fleboclisi a goccia. Numero di iniezioni: 14 pazienti sono stati sottoposti a 1 trapianto, 6 pazienti – a 2 trapianti con intervallo da 2 a 10 mesi.
I trapianti erano eseguiti da 1 a 6 mesi dopo lo stabilimento della diagnosi. Durata dell'osservazione: da 1 a 4 anni.
Risultati:
- Tutti i pazienti riferivano una riduzione della dose di insulina giornaliera del 30-80% (in media, del 45%); la riduzione massima della quantità di insulina giornaliera era osservata 14-90 giorni dopo il trattamento.
- Il 65% dei pazienti riferivano una remissione clinica (dose giornaliera di insulina: 0,4 unità/kg di peso oppure soppressione completa dell'insulina). Le somministrazioni conseguenti delle sospensioni di cellule prolungano la remissione (trapianti ripetuti sono stati eseguiti per 6 pazienti).
- Gli indici immunologici del sangue si normalizzavano 11-30 giorni dopo il trattamento.
Effetti collaterali o reazioni allergiche erano assenti.
L'efficacia della terapia cellulare nel caso di diabete mellito evidenziato per la prima volta dipende dalla durata della malattia: più presto comincia la terapia, più probabile sarà la remissione.