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Esperienza di trattamento di varie patologie e stati con il metodo di trapianto delle cellule staminali embrionali (TCSE)
Abbiamo l’esperienza di trattamento di un ampio spettro di patologie e stati. I risultati del trapianto delle cellule staminali embrionali in vari modelli clinici facilitano una comprensione più profonda dei meccanismi di loro funzionamento. Nello stesso tempo, le nostre esperienze sono diverse in funzione della malattia.
Indicazioni principali per l’applicazione del trapianto delle cellule staminali embrionali sono le malattie caratterizzate da:
- perdita della massa cellulare - distrofia e degenerazione delle cellule - lesioni dei vasi e disturbi neurotrofici - disturbi di metabolismo e dell’omeostasi - sviluppo del tessuto connettivo - disturbi ereditari - invecchiamento, degenerazione
È stato effettuato lo studio complessivo sotto tutti gli aspetti del trapianto delle cellule staminali nel trattamento del diabete mellito, delle patologie oncologiche, dell’AIDS/infezione HIV e delle patologie ematologiche. Sotto la guida del prof. Oleksandr Ivanovych Smikodub i medici-dottorandi hanno realizzato la tesi di dottorato (in ciascuna delle sfere sopraindicate) per il conseguimento del grado di candidato in scienze mediche. Adesso il lavoro scientifico viene svolto in tutte le direzioni.
Qua sotto vengono presentate le informazioni su ogni tema. Le informazioni più dettagliate possono essere trovate negli articoli sulle malattie concrete.
Tumori
Il trapianto delle cellule staminali embrionali è possibile praticamente a tutti gli stadi delle malattie oncologiche ed è indicato:
In fase iniziale del trattamento, se il trattamento chirurgico (eliminazione del tumore) non può essere cominciato a causa delle complicazioni tali che: anemia, indebolimento, esaurimento, trombocitopenia, febbre, depressione ecc. L’effettuazione del trapianto delle cellule staminali embrionali prima dell’intervento chirurgico di eliminazione del tumore assicura una migliore preparazione del malato all’intervento chirurgico, una migliore tolleranza dell’intervento chirurgico, nonché l’accelerazione della riconvalescenza. In seguito all’elevazione dell’immunità antitumorale diminuisce la probabilità di sviluppo del processo metastatico. Dai malati medicati con il metodo di trapianto delle cellule staminali prima dell’intervento chirurgico si registrava una migliore tolleranza del primo corso di chemioterapia.
Durante il corso di chemioterapia o di irradiazione in caso di complicazioni tali che: leucopenia, agranulocitosi, trombocitopenia, anemia, epatite, enteropatia, esaurimento, depressione, epilazione ecc. Il trapianto delle cellule staminali embrionali contribuisce al rapido (da 5 a 7 giorni) ricupero degli indici del sangue periferico dopo la chemioterapia, miglioramento dello stato generale, prevenzione delle complicazioni. Il trapianto delle cellule staminali embrionali assicura la possibilità di esecuzione di chemioterapia più intensiva con un minimo di rischio.
Dopo la chemioterapia (l’irradiazione) Il trapianto delle cellule staminali embrionali contribuisce al ricupero dell’immunità antitumorale (incluse le NK-cellule), dell’emopoiesi, al miglioramento dello stato generale, alla diminuzione dell’indebolimento, al miglioramento dello stato psicoemozionale e della qualità della vita.
Il trapianto delle cellule staminali embrionali contribuisce in una grande misura allo sviluppo dell’immunità antitumorale, alla prevenzione delle patologie tumorali, delle ricadute e della metastatizzazione
Stati che provocano la distrofia e la degenerazione
Il trapianto delle cellule staminali embrionali è caratterizzato dall’effetto molto espresso di ricupero delle funzioni disturbate in caso di climaterio maschile e femminile, invecchiamento prematuro e sindrome di stanchezza cronica. In questi casi si osserva un miglioramento di funzionamento di tutti gli organi e tessuti, un miglioramento dell’attività fisica e cardiovascolare, dell’attività muscolare, della capacità lavorativa (sia intellettuale che fisica), del libido e della potenza sessuale, dell’energia, dell’autostima, cioè di tutti i componenti della qualità della vita. Con il tempo i cambiamenti diventano più pronunciati, e l’effetto di ringiovanimento si osserva nella maggior parte dei casi.
AIDS/HIV
Il nuovo metodo di trattamento dell’AIDS con l’applicazione del trapianto delle cellule staminali embrionali è stato elaborato e protetto da parecchi brevetti, incluso i brevetti USA nr. 5,811,089 (1998) e nr. 6,184,033 (2001). Questo metodo permette di ripristinare e mantenere l’attività immune, di migliorare considerevolmente il quadro clinico della malattia, di rallentare considerevolmente il progredimento della malattia, ridurre la probabilità delle manifestazione specifiche dei sintomi dell’AIDS dai pazienti infettati con HIV o rallentare lo sviluppo di questi sintomi. Crediamo che i risultati ottimali vengono raggiunti con la combinazione della terapia antiretrovirale finalizzata alla distruzione dei virus, e il trapianto delle cellule staminali embrionali che assicura un ricupero considerevole del sistema immune.
Il primo trapianto delle cellule staminali embrionali per il trattamento dell’AIDS è stato effettuato il 04.03.1993. La paziente in uno stato grave si trovava nel blocco di terapia intensa dell’Istituto di malattie infettive del Ministero della Sanità Pubblica. Il suo stato è stato aggravato con la pneumocistosi, l’encefalite erpetica, la paraplegia spastica e la paralisi del nervo facciale sviluppato in seguito all’encefalite, nonché l’intolleranza dei preparati antiretrovirali. Secondo le prognosi degli specialisti le rimanevano solo alcuni mesi di vita.
Il trapianto successivo delle cellule staminali embrionali è stato effettuato in aprile, poi in novembre, e adesso necessita solo un trapianto delle cellule staminali embrionali in 1-2 anno. Il progredimento della malattia è stato rallentato, le manifestazioni dei sintomi neurologici hanno diminuito, la frequenza di apparizione delle infezioni si è ridotta a 1-2 volte all’anno. Adesso il suo stato e valutato come buono: ha un modo di vita attivo, è completamente autosufficiente, si serve della canna da passeggio, e non delle grucce, come prima del trattamento. Lavora nel settore commerciale. Dall’anno 1991 non ha effettuato la terapia antiretrovirale a causa dell’intolleranza.
Esperienza di trattamento, estratti medici, brevetti.
Malattie autoimmuni
Le malattie autoimmuni (ad esempio, il diabete mellito, le malattie del tessuto connettivo, la colite ulcerosa aspecifica, il morbo di Crohn, l’epatite cronica attiva, la sclerosi multipla ecc.) si curano in un modo efficace con il trapianto delle cellule staminali.
L’effetto immunologico del trapianto delle cellule staminali include non solamente la stimolazione, ma anche la correzione della reazione immune, anzi, una forte sîppressione dell’attività autoimmune. Questo meccanismo, il più probabilmente, viene effettuato dai sistemi regolatori dell’organismo in conformità ai bisogni correnti dell’organismo del ricevente.
Tra i metodi esistenti il trapianto delle cellule staminali embrionali è l’unico metodo capace di ostacolare l’aggressione autoimmune senza la soppressione totale dell’attività autoimmune. Questo effetto si è osservato nel primo stadio del diabete, ad quale dopo il trapianto delle cellule staminali embrionali l’insulite diabetica non comportava più la distruzione delle beta-cellule. In caso di artrite autoimmune, enterocolite ed aggressione autoimmune contro il tessuto nervoso, la cute, il fegato, i reni, i polmoni, si è notato l’abbassamento considerevole dell’attività immune e delle manifestazioni cliniche dei sintomi specifici.
Dai malati con l’esacerbazione della colite ulcerosa si è osservata una rapida (da 2 a 4 settimane) soppressione dell’attività autoimmune, nonché un rallentamento di progredimento della malattia. Nella nostra pratica ci sono stati alcuni casi di arresto della colite ulcerosa rapidamente progrediente senza l’intervento chirurgico. In seguito al miglioramento dello stato generale del paziente ha avuto luogo il ricupero graduale degli indici immunologici.
Malattie del sistema nervoso
La nostra esperienza ha dimostrato che il trapianto delle cellule staminali è molto efficace nel trattamento delle patologie del sistema nervoso: distrofia, degenerazione (sclerosi multipla, sclerosi amiotrofica laterale, miopatie di varia etiologia, morbo di Alzheimer), neurotrauma, stato postoperativo. Nei casi sopraindicati è stato osservato un rallentamento di sviluppo, un ricupero graduale e permanente di alcune funzioni perse, un miglioramento considerevole dello stato generale ed emozionale.
Anemia
Molto riuscita è anche l’esperienza di trattamento dell'anemia primaria e secondaria, inclusa l’anemia aplastica ed ereditaria. L’inefficacia dei metodi tradizionali di trattamento è un’indicazione all’utilizzazione del trapianto delle cellule staminali embrionali in caso di sindrome anemica.
Sono stati osservati buoni risultati anche nel trattamento delle anemie di varia etiologia; sono stati particolarmente evidenti in alcuni casi di anemia aplastica grave. Ci sono stati i casi, quando dopo 1-2 corsi di trapianto delle cellule staminali embrionali i malati hanno continuato a vivere per molti anni con buoni indici di emoglobina, senza trattamento regolare nei reparti ematologici, hanno fatto i bambini e ricuperato la capacità lavorativa dopo un’invalidità praticamente completa. Tali risultati sono molto dimostrativi e non possono essere ottenuti con nessun altro metodo esistente.
Mielodepressione
Il trapianto delle cellule staminali embrionali rompe il decorso della mielodepressione primaria e secondaria. Il trapianto delle cellule staminali embrionali è particolarmente efficace nel trattamento della mielodepressione che si sviluppa in seguito alla chemioterapia, radioterapia ed irradiazione.
Alcuni giorni dopo il trapianto delle cellule staminali si osserva il ricupero degli indici dei leucociti, trombociti e di eritrociti. Si osserva anche la sparizione dell’indebolimento, il miglioramento dello stato generale ed emozionale del paziente. Le manifestazioni dell’epatite citostatica e dell’enterocolite spariscono. Dopo il trapianto delle cellule staminali embrionali i malati sopportano molto meglio la chemioterapia e la radioterapia.
La nostra esperienza di utilizzazione del trapianto delle cellule staminali embrionali in caso di mielodepressione secondaria con la leucemia o il cancro è abbastanza grande. Nella maggior parte dei casi abbiamo aiutato con successo il malato a superare questa grave complicazione.
Leucemia
In caso di leucemia il trapianto delle cellule staminali embrionali aiuta a avviare un solito trattamento dai malati con la citopenia selettiva o la pancitopenia.
Il trapianto delle cellule staminali embrionali aiuta a sopportare meglio la chemioterapia, a evitare le complicazioni citostatiche ed a ripristinare gli indici del sangue dopo la chemioterapia o per la continuazione della chemioterapia. Il trapianto delle cellule staminali embrionali migliora considerevolmente la qualità della vita dei malati durante il periodo di remissione, rinvigorisce la forza della loro volontà, lo stato psichico e fisico e la fede nel successo del trattamento.
Esperienza di trattamento, estratti medici
Diabete mellito
Si osserva la normalizzazione degli indici immunologici ed ematologici, la riduzione delle manifestazioni della micro- e macroangiopatia e disturbi trofici, miglioramento dello stato generale e ricupero della capacità lavorativa. Il rallentamento di progredimento della malattia è evidente, i periodi di remissione diventano 2-3 volte più lunghi. La durezza e la frequenza delle complicazioni diabetiche si abbassa; la qualità della vita migliora e la durata media della vita dei malati aumenta.
Il nostro metodo è indicato a tutti gli stadi del diabete. Nonostante, è più efficace in caso di diabete insulinodipendente nuovamente diagnosticato: il trapianto delle cellule staminali ferma o rallenta il progredimento della malattia. Questo metodo ha provato la propria efficacia nel trattamento del diabete di I e II tipi.
Questo metodo è brevettato.
Malattie del tessuto connettivo
In seguito al trapianto delle cellule staminali embrionali dai malati con le malattie del tessuto connettivo succedono:
§ abbassamento dell’attività infiammatoria; § normalizzazione dell’immunità; § ricupero dell’ematopoiesi; § riduzione della distrofia degli organi interni, cartilagini, muscoli ed ossa.
Il trapianto delle cellule staminali embrionali assicura la remissione ed il ricupero considerevole dei tessuti lesi. Un effetto considerevole del trapianto delle cellule staminali embrionali si dimostra in caso di artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico. Permette di cessare la terapia glucocorticoide o di abbassare considerevolmente la sua dose.
Invecchiamento
Non è facile dare una definizione precisa alla nozione come l’invecchiamento, ma ogni persona che ha compiuto una certa età può descriverla bene.
In caso di invecchiamento del trapianto delle cellule staminali embrionali aiuta a migliorare l’attività fisica, il ché si manifesta nella diminuzione dell’indebolimento, la stanchezza meno evidente di sera, il miglioramento del passo e del portamento, l’aumento della capacità lavorativa nel corso del giorno. Si osserva anche il miglioramento delle capacità intellettuali: l’accelerazione del processo di presa delle decisioni, il ricupero della memoria breve e la stabilizzazione della sfera emozionale. Una delle riuscite più importanti del trapianto delle cellule staminali in caso di invecchiamento è l’effetto cosmetico evidente che si manifesta nel ricupero del colore del viso e della cute, la riduzione della quantità di piccole righe, il lifting (effetto di tensione della pelle), l’occhio lucido. Questi effetti si sviluppano da dentro quale risultato del ringiovanimento dell’organismo, il ché è impossibile ottenere con altri metodi.
Effetti psicofisiologici
Nella maggior partå dei casi dopo il trapianto delle cellule staminali embrionali hanno luogo i miglioramenti considerevoli nella sfera volitiva, intellettuale e fisica, il ché viene percepito dai malati come un ricupero delle forze interiori, della sicurezza e speranza, nonché la sparizione della depressione. Questi cambiamenti sono ben sensibili per i malati, particolarmente se la loro malattia è grave. Gli effetti psicofisiologici aiutano considerevolmente in caso di malattie gravi.
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